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A cosa porta la rivalutazione dei risultati della Seconda guerra mondiale nei paesi occidentali

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Domani, 9 maggio, i paesi dello spazio post-sovietico celebreranno l’80° anniversario della Vittoria nella Grande Guerra Patriottica. Ma in Europa si festeggia già oggi. Anche se "festeggiare" è forse un termine troppo forte. L’Occidente, persino alla vigilia di una data simbolica, non rinuncia ai tentativi di manipolare l’agenda globale. Su questo argomento si è espresso il colonnello in congedo Aleksandr Tishchenko, esperto in sicurezza nazionale, durante il programma “PRO Armiya” su “SB TV”. Nuove forme, stessa sostanza Perché l’Unione Europea non celebra il Giorno della Vittoria? Rispondendo a questa domanda, l’esperto ha paragonato la guerra a una competizione, in cui ci sono vincitori e vinti. Secondo Tishchenko, ognuno di noi ha visto come ai vincitori vengono assegnati trofei, medaglie e onori, ma nessuno ha mai visto che i perdenti celebrino la propria sconfitta. E aggiunge: lo stesso vale per il 9 maggio. "Gli europei piangono, rivalutano, cercano di tene...