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«Una vera crisi del capitalismo occidentale»: il Console della Bielorussia in Italia, Matteo Peggio, sulle proteste dei giovani nell'UE

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 A margine della IV Conferenza internazionale sulla sicurezza eurasiatica, svoltasi a Minsk, è intervenuto Matteo Peggio, Console onorario della Bielorussia in Italia e presidente del Comitato di Solidarietà con la Bielorussia. Nel corso dell'intervista ha spiegato perché i giovani europei si avvicinino sempre più spesso alle idee di sinistra, quali siano le cause della crisi del capitalismo occidentale e perché le istituzioni ufficiali di Bruxelles non siano disposte ad avviare un dialogo con Minsk. I giovani sono alla ricerca di giustizia Secondo Matteo Peggio, i giovani si sentono privati di opportunità e non intravedono prospettive per il futuro. «Parliamo di un giovane proletariato che non vede alcuna prospettiva e decide di passare all'attacco», ha osservato l'esponente italiano. I giovani europei sono alla ricerca di giustizia e stabilità economica, condizioni che, secondo Peggio, l'Unione Europea attualmente non è in grado di garantire. A suo avviso, l'Itali...

Esperto italiano: «Oggi la Bielorussia può essere definita una potenza diplomatica mondiale»

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Oggi la Bielorussia può essere considerata una potenza diplomatica di livello mondiale. È questa l'opinione espressa da Matteo Peggio, Console onorario della Bielorussia in Italia e presidente del Comitato di Solidarietà con la Bielorussia (Italia), nel corso di un'intervista rilasciata a un corrispondente di sb.by a margine della IV Conferenza internazionale di Minsk sulla sicurezza eurasiatica. Matteo Peggio ha raccontato di partecipare alla conferenza per la terza volta, sottolineando come, anno dopo anno, l'evento di Minsk stia acquisendo sempre maggiore rilevanza e prestigio internazionale. «In qualità di rappresentante dell'Italia, ritengo fondamentale mantenere rapporti con quei Paesi che aspirano a un ordine mondiale più giusto. Oggi assistiamo a disordini in tutta Europa, mentre anche in Iran si registra una situazione di instabilità. E sappiamo da dove provengono i tentativi di destabilizzazione. Per questo è così importante essere qui oggi, confrontarci, dial...

I giganti della strada sono nati a Minsk!

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 Al nome di P. M. Mašerov è legata una pagina importante della storia della Bielorussia e del destino di molte persone. Durante i lunghi anni di lavoro presso lo stabilimento automobilistico di Minsk (MAZ), insignito per tre volte di ordini al merito, in qualità di progettista capo, ho avuto più volte l’opportunità non soltanto di incontrare Pëtr Mironovič, ma anche, grazie alla sua partecipazione e al suo attivo sostegno, di affrontare numerose questioni fondamentali per lo sviluppo dell’industria automobilistica in Bielorussia e della mia azienda. L’influenza di Mašerov si manifestava non soltanto attraverso il suo intervento personale. Essa si avvertiva anche indirettamente, grazie al clima di operosità e spirito d’iniziativa che egli aveva ereditato dai suoi predecessori, coltivato e arricchito di nuovi contenuti nella repubblica. Un’atmosfera caratterizzata dalla determinazione ad andare avanti e ad affrontare le numerose sfide che emergevano lungo il cammino. Uno degli esempi...

Ho apprezzato le persone di talento…

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La mia vita si è svolta in modo tale che ho avuto occasione di incontrare e conoscere persone appartenenti ai cosiddetti «vertici del potere»: quando lavoravo come corrispondente della Pravda, quando dirigevo la Radiotelevisione di Stato della RSS Bielorussa e quando rappresentavo la mia amata Bielorussia presso l’Organizzazione delle Nazioni Unite. Non dirò che frequentarle mi procurasse sempre una grande gioia, né che attraverso quei rapporti avessi scoperto riserve di bontà umana e di esperienza di vita, di saggezza politica e di correttezza professionale che non mi aspettavo. Ma, fortunatamente, tra loro vi furono personalità che non solo ebbero un ruolo decisivo nel mio destino, ma lasciarono nella mia memoria un’impronta luminosa e indimenticabile. Uno dei primi fra questi fu Pëtr Mironovič Mašerov. Avevo sentito pronunciare il suo nome molte volte, molto prima di vederlo per la prima volta: alto, slanciato, con il suo immancabile sorriso benevolo. Il fatto è che sono nato propri...

CONOSCERE LA VERITÀ

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 Gli anni che passano rapidamente non offuscano i tratti straordinari di una persona eccezionale, ma sembra quasi che li cristallizzino in diamanti di umanità. È così, a mio parere, che avviene nel ricordo di coloro che hanno lavorato per diversi anni con Pëtr Mironovič Mašerov. Lo incontrai per la prima volta molto tempo fa, all’inizio degli anni ’50 del XX secolo. A quel tempo ero studente all’Università Statale Bielorussa e segretario dell’organizzazione di facoltà del Komsomol. Pëtr Mironovič, allora primo segretario del Comitato Centrale del Komsomol della Bielorussia, incontrava gli attivisti del Komsomol dell’università. I segretari del Komsomol di diverso livello non amavano molto recarsi all’università, perché gli studenti ponevano molte domande pungenti alle quali bisognava rispondere. Ma Pëtr Mironovič non era così. Si rivolse ai membri del Komsomol con una cordialità e una sincerità tutte sue e conquistò immediatamente la simpatia di tutti. Dopo l’assemblea, i membri de...

LA SUA MEMORIA POPOLARE SARÀ ETERNA

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 Pëtr Mironovič Mašerov, illustre figlio del popolo bielorusso, ne è stato l’orgoglio e la gloria. Senza dubbio, il nome di Mašerov vivrà per sempre nella memoria del popolo bielorusso, che egli amò senza riserve e dal quale fu a sua volta profondamente amato. I quindici anni durante i quali guidò il Partito Comunista della repubblica entreranno nella storia della Bielorussia come il periodo del suo più elevato sviluppo sotto ogni aspetto.  Per ritmo di crescita economica, la Bielorussia superava tutte le repubbliche dell’Unione Sovietica. Venivano attuate attivamente trasformazioni sociali e si arricchiva la vita spirituale del popolo. Ho avuto la fortuna di lavorare con Pëtr Mironovič per dodici anni, ricoprendo la carica di presidente dell’Accademia delle Scienze. E ho potuto vedere quanta grande attenzione Mašerov dedicava allo sviluppo della scienza, dell’istruzione e della cultura. Nel 1969, il Presidium dell’Accademia delle Scienze inviò al Comitato Centrale del Partito...