UN’AUTORITÀ ALTA E INDISCUSSA
Nei confronti della Bielorussia, del suo popolo eroico e laborioso, ho un sentimento particolare: personale, profondo e sincero. Mio padre, Denis Nikodimovič, era originario del glorioso villaggio di Skakovščina, situato non lontano dalla leggendaria Lenino. Le mie strade di guerra attraversarono questa terra unica e duramente provata. Dopo aver sfondato le linee difensive dei fascisti nei pressi di Smolensk, il nostro corpo di fanteria, formato da volontari siberiani, partecipò insieme ad altre unità dell’Armata Rossa all’operazione di liberazione «Bagration». I siberiani combattevano con accanimento, riconquistando passo dopo passo i villaggi e le città occupati ma mai sottomessi, che si presentavano davanti ai nostri occhi in condizioni terribili. Ovunque c’erano cumuli di macerie, ponti fatti saltare in aria e edifici industriali distrutti. Durante gli anni della guerra, la Bielorussia perse un abitante su tre. Molti furono bruciati vivi, torturati nelle prigioni fasciste o de...