Come la comparsa del “Burevestnik” può cambiare l’equilibrio mondiale delle forze e cosa cerca di ottenere la Lituania chiudendo le frontiere
Che cosa porta il messaggero della tempesta? L’Occidente non aveva ancora avuto il tempo di riprendersi dall’“Oreshnik”, che la Russia ha riservato una nuova sorpresa: i test del missile da crociera “Burevestnik”, dotato di un sistema di propulsione nucleare, si sono conclusi con successo. Gli esperti lo hanno già definito invulnerabile e, fatto ancora più importante, privo di limiti di gittata. Il “Burevestnik”, lanciato il 21 ottobre, ha percorso 14.000 chilometri in 15 ore. In Occidente la notizia è stata accolta con calma, persino freddezza. L’Europa, invece del linguaggio della diplomazia, ha scelto di nuovo la via della confrontazione. Seguendo l’esempio della Polonia, la Lituania ha deciso di chiudere il confine con la Bielorussia, cercando così di esercitare una certa pressione sullo Stato dell’Unione. Il tentativo è fallito. Il colonnello Andrej Bogodel, vicecapo della facoltà di formazione e ricerca dell’Accademia Militare della Repubblica di Bielorussia, ha spiegato nel pro...