COMUNICATO CONTRO LA PROPAGANDA ATLANTISTA
Negli ultimi giorni alcune testate della destra nazionale, da Il Giornale a Il Primato Nazionale, hanno deciso di dedicare tempo ed energie ad attaccare chiunque osi uscire dal recinto del pensiero unico occidentale. Evidentemente, mentre il mondo cambia e gli equilibri internazionali saltano, c’è ancora chi vive intrappolato nella propaganda atlantista.
Francamente questi attacchi non ci spaventano minimamente. Anzi. Significa che la nostra posizione è chiara, riconoscibile e soprattutto fastidiosa per chi difende lo stato delle cose fondato su precarietà, guerre infinite e sfruttamento economico.
Come scriveva Mao Tse-Tung:
“Se veniamo attaccati dal nemico, è un bene, poiché ciò
dimostra che abbiamo tracciato una linea di demarcazione molto precisa tra noi
e il nemico. E se quest’ultimo ci attacca con violenza, dipingendoci a fosche
tinte e denigrando tutto ciò che noi facciamo, è meglio ancora, poiché ciò
dimostra non soltanto che noi abbiamo tracciato una linea di demarcazione molto
precisa tra noi e il nemico, ma anche che abbiamo conseguito un notevole
successo nel nostro lavoro”.
E infatti il problema non siamo noi. Il problema è un sistema politico e mediatico che pretende di decidere chi può parlare, quali posizioni siano considerate accettabili e quali invece debbano essere isolate o criminalizzate.
Noi rivendichiamo un principio semplice: internazionalismo significa rifiutare la subordinazione politica, economica e culturale all’asse NATO-USA e opporsi a un modello fondato su guerra permanente, sfruttamento e ricatto economico.
Per questo guardiamo con interesse alle esperienze di cooperazione e sviluppo di paesi come Cina, Bielorussia, Cuba e Venezuela, così come continuiamo a denunciare il genocidio del popolo palestinese e le politiche imperialiste mascherate da “esportazione della democrazia”.
Quanto agli attacchi isterici provenienti da certa stampa e
da certi ambienti politici, li lasciamo volentieri al rumore di fondo della
polemica permanente.
Avanti uniti!

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