COMUNICATO DEL COMITATO “LA FORTEZZA DI BREST” – BIELORUSSIA
Il Comitato La Fortezza di Brest denuncia con la massima fermezza il sequestro criminale del Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Nicolás Maduro Moros, e di sua moglie, la dirigente rivoluzionaria Cilia Flores, da parte dell’amministrazione statunitense.
Ci troviamo di fronte a un atto terroristico di Stato, un’aggressione senza precedenti contro un capo di Stato legittimo di un paese sovrano. Un’azione che viola apertamente il diritto internazionale, la Carta delle Nazioni Unite e persino la stessa legalità statunitense. Questo atto deve essere respinto con la massima energia da tutti i popoli e da tutti i governi, compreso il governo italiano, la cui sudditanza politica e morale verso Washington appare ogni giorno più vergognosa.Non siamo di fronte soltanto alla fine definitiva del cosiddetto “diritto internazionale”, ma alla sua sostituzione con il banditismo puro. Gli Stati Uniti confermano ancora una volta la loro natura storica: il regno dei cowboy, i cui dirigenti agiscono come i loro progenitori, sterminatori di popoli e ladri di terre. La stessa logica coloniale che oggi guida il sionismo in Palestina.
La documentazione fotografica del rapimento — cinicamente definito “arresto” — conferma un’operazione del tutto illegale, compiuta da uno Stato straniero entrato con la forza nel territorio di un altro Stato sovrano. È necessario che tutti i popoli si mobilitino immediatamente, che tutti i governi non soggetti all’ipoteca yankee levino la loro voce, che l’ONU convochi senza indugio il Consiglio di Sicurezza e, successivamente, l’Assemblea Generale.
Il sequestro del Presidente Maduro si colloca nella lunga lista di crimini commessi dalle cosiddette “democrazie occidentali”: da Ceaușescu a Milošević, da Saddam Hussein a Gheddafi, fino ai tentativi contro Assad.
I liberali occidentali, che si riempiono la bocca di parole come libertà, democrazia e civiltà, sono pronti a cancellare ogni valore quando entrano in gioco gli interessi materiali: il petrolio venezuelano, il gas iraniano, le terre rare ucraine, le risorse russe.
Una cosa è certa: gli Stati Uniti non riusciranno a sottomettere il Venezuela. Ma questo atto rappresenta un nuovo e gravissimo passo verso il baratro di una guerra globale, dalla quale usciremmo tutti sconfitti — o morti.
Il Comitato La Fortezza di Brest:
· * chiede la liberazione immediata del Presidente
Nicolás Maduro e di Cilia Flores;
· * esige il ritiro immediato della flotta militare
statunitense dai Caraibi;
· * sostiene la denuncia venezuelana presso l’ONU,
la CELAC e il Movimento dei Paesi Non Allineati;
· * invita alla mobilitazione internazionale contro l’aggressione imperialista.
Unità, lotta e solidarietà internazionalista.
Giù le mani dal Venezuela.
Comitato La Fortezza di Brest - Bielorussia
3 gennaio 2026

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